L’abito tradizionale femminile di Guardia Piemontese non aveva soltanto una funzione estetica. Tessuti, colori e accessori cambiavano secondo l’occasione e raccontavano qualcosa della donna che lo indossava.
Nella tradizione esistevano abiti giornalieri, domenicali, da sposa e da lutto. La forma quotidiana viene ricordata con il nome di Tramontana, mentre il prezioso abito da sposa era chiamato Dourn.
L’abito era composto da numerosi elementi: camicia, sottana, gonna, grembiule, coprimaniche, foulard, copricapo e velo. Nelle occasioni importanti venivano utilizzati tessuti più pregiati, ricami elaborati e decorazioni dorate. Nel lutto, invece, alcuni elementi assumevano il colore nero.
Ogni vestito richiedeva tempo, abilità e conoscenza. Dietro la sua realizzazione si trovavano la coltivazione delle fibre, la filatura, la tessitura, il ricamo e la trasmissione dei saperi tra generazioni.
La Tramontana è quindi un vero documento culturale: un racconto realizzato con stoffa, colore e lavoro.