22/07/2026

Gran parte della memoria di Guardia Piemontese è passata attraverso il lavoro delle donne.

Accudivano la famiglia, preparavano e conservavano gli alimenti, partecipavano ai lavori agricoli e si occupavano della filatura, della tessitura e del ricamo. La coltivazione della canapa, del cotone e dei gelsi, insieme all’allevamento dei bachi da seta e delle pecore, forniva materiali indispensabili per la produzione dei tessuti.

Queste conoscenze raramente venivano scritte. Si imparavano osservando, ripetendo i gesti e ascoltando i consigli delle donne più anziane. In questo modo passavano da una generazione all’altra.

Anche la lingua veniva trasmessa soprattutto nella vita domestica. Le parole ascoltate durante l’infanzia, le ricette, i racconti e i modi di dire diventavano parte dell’identità familiare.

Raccontare Guardia dal punto di vista delle donne permette quindi di scoprire una storia meno visibile, costruita attraverso azioni quotidiane. Una storia fatta di lavoro, cura e memoria, senza la quale molte tradizioni non sarebbero arrivate fino a noi.