Nei piccoli paesi il nome e il cognome non erano sempre sufficienti per distinguere una persona. Per questo venivano utilizzati i soprannomi.
Potevano derivare da un mestiere, da una caratteristica fisica, da un’abitudine, dal luogo di provenienza o da un episodio ricordato dalla comunità. Alcuni appartenevano a una sola persona, mentre altri passavano ai figli e identificavano un’intera famiglia.
Il soprannome rappresentava una seconda identità, riconosciuta soprattutto all’interno del paese. A volte era affettuoso, altre volte ironico, ma permetteva immediatamente di capire di chi si stesse parlando.
Raccogliere i soprannomi di Guardia significa ricostruire parentele, mestieri, episodi e rapporti sociali che difficilmente compaiono nei documenti ufficiali.
Per conservarli correttamente è però necessario ascoltare gli abitanti e comprendere la storia che si trova dietro ogni nome. Un semplice elenco non sarebbe sufficiente: ogni soprannome dovrebbe essere accompagnato dal racconto della persona o della famiglia alla quale apparteneva.